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Residenza principale del conte di Bigorre (XI-XII secolo), fortezza medievale che passa di mano in mano (XIII-XVI secolo), prigione del potere reale (XVII-XVIII secolo), la fortezza ha subito, nel corso degli anni, numerose trasformazioni : cappelle e porte fortificate romane, torrione del XIV secolo, piattaforma per il cannone, ponte levatoio, etc.
Ha costituito una postazione militare di prim’ordine fino al XIX secolo, e resta un testimone dell’evoluzione delle fortificazioni del pedemontano dei Pirenei, dal Medioevo all’epoca moderna.
Dall’epoca romana sono note solo delle vestigia in pietra, con funzione di culto : teste e mani di statue funerarie, frammenti d’altare ed iscrizioni. All’epoca romanica (XI-XII secolo), appartengono gli elementi di base delle pareti con piccolo apparato cubico e medio apparato regolare e in sede : fianchi della cinta superiore sud-est e sud-ovest.
E’ all’epoca gotica (XIII-XV secolo) che è organizzata in tre livelli di difesa successivi : la cinta bassa che circonda la rocca sulla quale è edificato, il castello e la sua cinta superiore a bastioni, infine il torrione.
All’epoca di Fébus, è stato comandato da Pierre Arnaud de Béarn, poi Jean suo fratello, cugino del principe di Béarn, circondato da 39 Compagnons de Lourdes (mercenari) che hanno firmato, nel 1379, un accordo con quest’ultimo, stipulante la divisione delle somme di denaro e delle « prese » in natura (vino, grano) prelevati sulla Bigorre in cambio della sua « protezione ».
Più tardi, in seguito alle guerre di religione (XVI secolo) e dei terremoti del XVII secolo, ha subito numerose ristrutturazioni : progetti di Vauban (1685), e modifiche del Genio Militare (1828-1856) che gli donano il suo aspetto attuale.
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