Ogni cappella di una superficie di 104 m² rappresenta una scena dei misteri del Rosario. Anche se i dipinti sono opera di più artisti, le 15 cappelle formano un insieme armonioso che ha resistito alle più severe critiche. Esse sono state realizzate secondo le regole dell’arte classica e per questo sfidano il tempo e le mode passeggere. Le cinque prime cappelle rappresentano i misteri gaudiosi. I dipinti sono stati realizzati da due artisti parigini, L.E. Fournier e M. Grellet, e da Nîmes Melchior Doze. E’ un insieme pieno di verità, dolcezza e soavità dove si percepisce l’unità di direzione che ha ispirato gli artisti e diretto i loro lavori.
Nelle cinque cappelle dei misteri dolorosi, l’affresco del Portement della croce si distingue nettamente dagli altri. Opera del pittore aragonese, Felipe Maso, essa è considerata come la più ricca di verità per il contrasto tra la dolcezza di Gesù e della Vergine con la violenza selvaggia di una folla urlante, come la più ricca di colori nei costumi e i contrasti di ombra e luce, come la più ricca di rilievo e di finezza per lo spiegamento in una strada lunga e stretta di innumerevoli personaggi dai gesti espressivi.
La Cappella n°13 della Pentecoste è la più bella tra quella dei cinque affreschi dei misteri gloriosi. E’ un’opera d’arte rimarcabile, tanto per l’originalità della presentazione del mistero e del fine disegno(opera d’Eugenio Cisterna), che per la magnificenza a livello dei materiali (pietra dorata e smalti di Venezia), ed anche per la qualità dell’esecuzione e dell’espressività luminosa.
Dei magnifici altari in marmo variegato arricchiti di bronzo, rame, smalti di gemme e di cabochon arricchiscono le cappelle. L’altare della cappella 13 è composto esclusivamente di marmi italiani preziosi, marmi rossi e neri di Siena, di Castel Nuovo, marmi antichi di Roma quali il cipollino, l’alabastro, il porfirio, il diaspro, il lapislazzuli, finemente incrostati nel marmo bianco di Carrara ed armoniosamente combinati con dei bronzi dorati. Gli altri 14 altari sono stati realizzati con i più bei marmi estratto dalle cave della regione: Sarrancolin, Vier-Bordes, Arudy e Campan. I loro motivi decorativi in bronzo dorato e cesellato, gli smalti e le diverse rifiniture sono frutto dell’opera di Lesage, noto orefice parigino.
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